Storia della Pietra

La pietra della Lessinia o Pietra di Prun è una pietra calcarea marnosa che si presenta alla cava come una serie di strati orizzontali sovrapposti, con spessore variabile da 4 a 25 cm, separati da un sottile strato di argilla . La colorazione varia da varie da sfumature di rosa più o meno intenso a un bianco-verde. Gli strati sono divisi da uno strato di argilla che permette il distaccamento gli uni da gli altri avendo la possibilità così di formare lastre commerciabili di varie dimensioni e spessore COMPLETAMENTE NATURALI con 2 piani a spacco naturale (grezzi) nodulari e sostanzialmente uniformi nello spessore. Questa caratteristica è alla base del successo di questa pietra nonostante una produzione contenuta dovuta alle piccole dimensioni delle cave a disposizione e sopratutto dovuta alla particolarità unica di questo materiale di avere per ogni cava 72 strati più o meno diversi l'uno dall'altro. La sequenza di questi strati (sempre uguale in tutte le cave con differenze di spessore di soli alcuni cm) da vita a 2 tipologie diverse di prodotti:

Lastre/blocchi grezzi con spessore da 15 a 25 cm che vengono estratti e poi lavorati come i comuni prodotti lapidei, cioè sezionati ottenendo lastre commerciabili di vari spessori per pavimentazioni, rivestimenti-top cucina-top bagno e con le più conosciute lavorazioni (levigatura, spazzolatura, rigatura, sabbiatura ecc.)

Lastre grezze con spessore da 4 a 13 cm che dopo l'estrazione sono commerciate allo stato naturale nella forma appunto di lastre di pietra di qualsiasi dimensione.

Questa caratteristica unica è al fondamento dell'architettura di tutta la zona di Verona (città del nord Italia) e sfruttata da tempi remoti anche nelle pavimentazioni di città limitrofe del nord Italia. Nel particolare della zona nord di Verona si nota come questa pietra abbia nella DUTTILITA' la sua più grande forza. Infatti in tutte le costruzioni fino agli anni '60 della zona questa pietra risulta come unico materiale utilizzato nella realizzazione di edifici, mura di cinta, recinzioni per animali, pavimentazioni, contorni per finestre, colonne, lavabi, camini e persino come lastre da copertura . Rompendo le lastre di spessore da 5 a 15 cm si ottenevano conci/sassi che permettevano di costruire solide mura. Con lastre di spessore naturale di 10/12 cm si ricavavano tutti gli altri elementi costruttivi necessari .

Ad oggi la Pietra della Lessinia mantiene una commercializzazione a livello regionale-nazionale nella forma di mattonelle per pavimentazioni e rivestimenti lucidi,levigati,spazzolati e rigati. Negli ultimi anni diverso spazio e importanza è stato ridato da famosi architetti nell'utilizzo di questo materiale allo stato naturale per creare ,in spazi interni/esterni ,elementi di arredamento che richiamano fortemente alla naturalità della pietra sia in ambiti in stile moderno come in ambiti in stile rustico e antico. Esempi di utilizzo svariano da pareti interne rivestite interamente con lastre a spacco naturale sezionate in modo da poter essere incollate con apposite malte o colle, o lastre utilizzate come banconi per bar o reception. Nella forma naturale e con spessori da 7 a 13 cm sono utilizzate anche come divisori in ambienti interni o esterni. Nella forma più commerciale di lastre o mattonelle la Pietra della Lessinia rosa e bianco-verde è affiancata da altri 2 materiali della zona quali Rosa del Garda e il più famoso Rosso Verona. A livello quantitativo e conoscitivo quest'ultimo è sicuramente superiore vista la grande importanza che riveste da anni a livello internazionale come bandiera del marmo Made in Italy. La Pietra della Lessinia si affianca comunque a quest'ultimo sul piano qualitativo vista la sostanziale uguaglianza della struttura chimica essendo tutti e due facenti parte dello stesso territorio e sopratutto avendo quasi identica formazione geologica. Dalle nostre cave di proprietà estraiamo questi prodotti dei quali siamo garanti in prima persona in termini di qualità del materiale e qualità delle lavorazioni